martedì, 27 ottobre 2009


Il nuovo giornale online Tuttiinpiazza.it, testata con la quale mi onoro di collaborare con recensioni letterarie
e articoli di economia, sta partecipando ad un concorso indetto dalla Provincia di Caserta che intende premiare giovani talenti e le loro iniziative.
A rappresentarci, quello che, in apparenza, sembra un losco figuro, Domenico Callipo, è in verità un ragazzo d'oro, pieno di sani principi oltre che un ottimo giornalista.
Vi invito pertanto a darci una mano in questa votazione che è molto importante soprattutto per i premi in denaro che potrebbero permetterci qualche attimo di tranquillità nella conduzione di questa nostra iniziativa giornalistica.
Tuttiinpiazza.it è una testata indipendente, un progetto portato avanti da giovani appassionati e senza alcuna finalità di lucro. Finora siamo riusciti a sopperire alle immancabili spese con sponsor e anche grazie all'intervento della redazione tutta.

Qualora insomma vogliate votarci dovete collegarvi al seguente indirizzo:

http://talentsraising.eu/talent/index.php?option=com_content&view=article&id=46:domenico-callipo&catid=3:schede-finalisti&Itemid=40

E' necessario votare tutti i 19 partecipanti, pertanto, per agevolate Tuttiinpiazza, dare voto 1 a tutti e 5 solo all'ultimo concorrente, appunto Domenico Callipo.






postato da: gogol77 alle ore ottobre 27, 2009 12:38 | Permalink | commenti
categoria:recensione, campania, libro, elezioni, sistema, candidature, TUTTIINPIAZZA
sabato, 24 ottobre 2009



Fonte:
Tuttiinpiazza.it

L’ex guardasigilli ancora nella bufera: la Procura di Napoli indaga la veridicità di una testimonianza che parla di lavori risarciti con appalti del Comune di Ceppaloni


La “brava persona” Clemente Mastella torna sotto i riflettori nazionali, ma non c’è da preoccuparsi, non c’è verso di fargli lasciare la politica. Come se ne avessimo avuto bisogno, lui si è affrettato a rassicurarci: quest’ennesima campagna di infamie, contro chi ha sempre pensato al bene dei suoi rappresentati, non riuscirà a tenerlo lontano dal suo scranno. E d’altra parte, se mai accadesse una cosa del genere, non ci sorprenderebbe l’avvento di un secondo diluvio.
Lui dice di non esserlo, clemente, come recita il titolo del suo unico libro, ma in verità Mastella non è solo clemente, è anche generoso. Peccato che cada in quello che potrebbe essere definito “un vizio da politico”, quello di essere generoso con i soldi degli altri.
Per capire appieno la bravura del personaggio Mastella, vi racconterò una storia.

Immaginate di essere un politico in gamba, di quelli furbi, equilibristi, capaci di stare a proprio agio in qualsiasi parte vi si collochi, di dimostrare costantemente un opportunismo senza vergogna, e, da buon ex democristiano, di saper dire tutto e il contrario tutto, ma anche di saper dire niente.
Immaginate di commissionare dei lavori per la vostra villa, l’umile dimora che vi siete scelti per tornare dalle vostre missioni politiche all’estero e per ricevere i bisognosi in cerca di aiuto che accorrono da ogni parte d’Italia, ma che questi lavori (continua a leggere)


postato da: gogol77 alle ore ottobre 24, 2009 11:40 | Permalink | commenti
categoria:campania, elezioni, sistema, classico, candidature, inflazione, TUTTIINPIAZZA
venerdì, 23 ottobre 2009
Articolo tratto da www.tuttiinpiazza.it, nuovo giornale online della Campania

L’eterno dilemma della candidatura alle Regionali: la trasparenza di cui parla Fini, escluderebbe il sottosegretario coinvolto nelle rivelazioni dei pentiti
 
Cosentino sì, Cosentino no

In questi anni i partiti hanno sempre tralasciato, nella scelta dei candidati, i loro trascorsi giudiziari. Solo oggi se ne parla, con colpevole ritardo. Il berlusconismo, questa moderna corrente di pensiero machiavellico-televisiva, ci ha insegnato finora che molti altri aspetti passano in primo piano: di sicuro l’avvenenza, che nel caso delle candidate diventa caratteristica quasi esclusiva; secondo, l’ampiezza della propria rubrica telefonica. Poco importa se in quella rubrica figurino esponenti di clan camorristici o ex collusi. La precedente elezione di Cesaro alla provincia di Napoli ha dimostrato, una volta per tutte, che non importano programmi o professionalità o capacità dialettiche (si sospetta che Cesaro ancora oggi non sappia quali siano le competenze della Provincia o, se le sa, non sia ancora in grado di esporle), ma che piuttosto contano il giro di amici e un ruolo da protagonista nel “mercato dei favori”.

La sfida della Campania è sulla carta la più facile per il centrodestra. I bookmaker inglesi danno alla squadra avversaria, il centrosinistra, una percentuale di vittoria inferiore... (continua a leggere)

postato da: gogol77 alle ore ottobre 23, 2009 10:13 | Permalink | commenti
categoria:campania, elezioni, candidature, cosentino, TUTTIINPIAZZA
giovedì, 22 ottobre 2009
Articolo dell'ottimo giornalista Antonio Cilardo tratto da Tuttiinpiazza.it e consultabile al seguente link

L'Udeur e i voti della camorra
L’indagine sull’Arpac racconta la solita storia di una pubblica amministrazione ridotta a riserva di caccia da politicanti, malavitosi e affaristi senza scrupoli
 
L'Udeur e i voti della camorra

Caserta – L’inchiesta dei Carabinieri di Caserta e della Guardia di Finanza di Napoli sull’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – che sta coinvolgendo 63 tra politici, imprenditori e dirigenti della pubblica amministrazione e ha già portato all’emissione di 25 provvedimenti restrittivi – getta una luce inquietante, ancora una volta, sui rapporti tra politica e camorra.

Secondo la Procura di Napoli dalle indagini è emerso “un ramificato sistema di potere e di gestione delle cosa pubblica (appalti, assunzioni, nomine, sostituzione di vertici amministrativi locali) che, al di là delle rilevanti ricadute sull'efficienza della pubblica amministrazione e sulla regolarità delle procedure amministrative e sul corretto impiego del pubblico denaro, si è contraddistinto per un improprio utilizzo delle funzioni pubbliche a fini privatistici, con conseguente commistione tra interesse pubblico e interesse personale o del partito politico di appartenenza”.

Dal centrosinistra al centrodestra. La Procura di Napoli ha stralciato una parte dell’indagine, devolvendola alla Direzione Distrettuale Antimafia: quella che riguarda i presunti appoggi dei clan camorristici di Marcianise alla politica locale. Nell’occhio del ciclone l’Udeur, il movimento fondato dall'ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella e ben radicato in molte zone della Campania, che avrebbe ricevuto una messe di voti da parte dei clan. A beneficiarne più di tutti l’attuale consigliere regionale Nicola Ferraro.

All’epoca dei fatti (il 2005) l’Udeur appoggiò la coalizione di centrosinistra alle regionali e alle provinciali, vinte rispettivamente da Antonio Bassolino e Alessandro de Franciscis; dopo le note traversie dell’inverno 2008 e un lungo periodo di oblio, Mastella  e l’Udeur sono tornati quest’anno apparentandosi con la coalizione di centrodestra che fa capo al Popolo della Libertà. A giugno Clemente Mastella è stato eletto nelle file del Parlamento Europeo nel movimento di Berlusconi.

Secondo le ricostruzioni dei giudici di Napoli Pellegrino Mastella, uno dei figli di Clemente, possedeva una Porsche Cayenne venduta dal titolare di un’autosalone di Marcianise attualmente detenuto per 416 bis (la norma del codice penale che sanziona il reato di associazione mafiosa): si tratta di Tommaso Buttone, cognato di Domenico Belforte. L’auto, secondo il pentito Domenico Fruncillo, sarebbe stata pagata in contanti (77.000 euro) dallo stesso Nicola Ferraro e poi regalata al figlio di Mastella.

Lady Mastella via dalla Campania. Intanto alla Presidentessa del Consiglio Regionale, Sandra Lonardo Mastella, moglie dell’ex Ministro e madre di Pellegrino, è stato notificato il provvedimento di divieto di dimora in tutto il territorio della Campania. Il divieto di dimora è esteso anche alle province di Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza. Un bel paradosso per chi ricopre all’interno della nostra Regione un incarico così delicato e che adesso è stata costretta a spostarsi a Roma. “Sono quasi svenuta. Mi è crollato il mondo addosso. Mi chiedono di dimorare fuori della Campania. Ancora non riesco a crederci. Con mio marito sarei a capo di una cupola affaristica. Senza spiegarci cosa avremmo fatto”.

Antonio Cilardo

direttore@tuttiinpiazza.it


postato da: gogol77 alle ore ottobre 22, 2009 09:54 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 21 ottobre 2009
Fonte: "Tuttiinpiazza.it" - Una Class Action contro Trenitalia


Non c’è questione che unisca di più, che trovi più consensi, che catalizzi di più l’opinione pubblica, livellando ogni differenza di età, ceto, orientamento politico, dell’eterna protesta contro i disservizi di Trenitalia: le voci di studenti, impiegati, professori, dirigenti, militari, spesso si alzano per denunciare gli innumerevoli disagi, ottenendone in cambio solo la beffa dell’aumento immotivato dei biglietti.
D’altra parte, tutti, ma proprio tutti, almeno cento volte nella vita, hanno avuto a che fare con ritardi, cancellazioni, “problemi tecnici di linea”, scioperi, e tutti, ma proprio tutti, una volta messi in viaggio, hanno riscontrato le pessime condizioni igieniche in cui versano le carrozze, la scortesia e il pressappochismo di gran parte del personale ferroviario, l’assenza di sicurezza, insomma, una serie tale di controindicazioni da costringere i più a desistere, la volta successiva, dalla scelta del treno come mezzo di trasporto.
Questa moltitudine parteciperà di certo alla raccolta di adesioni, lanciata dal Codacons, che intende imbastire una class action contro Trenitalia per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dai disservizi.


Cos’è la Class action?
A meno di ulteriori rinvii o cambi di rotta, da gennaio del 2010 anche in Italia si avrà la possibilità di fare cause di gruppo. La class action italiana sarà però, per molti aspetti, diversa da quella americana, soprattutto per il suo punto più dolente, ossia la mancanza della retroattività: non si potrà applicare a tutti i vecchi danneggiamenti ma solo a quelli che verranno.
Una clausola che intende preservare il sistema dal proliferare selvaggio di azioni collettive, ma che comporta una sorta di “spuntatina” di questo strumento di tutela giuridica pensato per la difesa dei diritti del consumatore.



Il Codacons non è nuovo ad azioni legali contro Trenitalia.
A partire dal 2002 sono molte le sentenze che hanno costretto la società ferroviaria a risarcire danni ai suoi passeggeri: l’ultima risale agli inizi di quest’anno quando il Giudice di pace di Roma ha condannato Trenitalia, per aver fatto viaggiare un passeggero al freddo e senza riscaldamento, ad un risarcimento di 350 euro più 1.300 di spese legali, oltre alla pubblicazione della sentenza sui quotidiani "Il Sole24 ore”, "La Repubblica” e "Il Mattino”. Per aderire all'iniziativa del Codacons, è sufficiente compilare il modulo pubblicato sul sito dell’associazione e seguire le istruzioni riportate.



La rivoluzione che si prospetta potrà avere serie conseguenze nei confronti della società,
perché questi risarcimenti, che singolarmente possono sembrare irrisori, potrebbero raggiungere livelli astronomici qualora il fronte degli aderenti si facesse ampio.
Chiaramente si spera che ciò non avvenga, ma che, piuttosto, l’introduzione di questa normativa incentivi la società a migliorare un servizio che adesso, in termini di qualità, è uno dei peggiori d’Europa.

postato da: gogol77 alle ore ottobre 21, 2009 17:36 | Permalink | commenti
categoria:libro, treno, trenitalia, sistema, carovita, codacons, inflazione, ribellione, class action, salari, TUTTIINPIAZZA
mercoledì, 21 ottobre 2009



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Qui i consigli di lettura: Rubrica letteraria








postato da: gogol77 alle ore ottobre 21, 2009 16:41 | Permalink | commenti
categoria:cinema, letteratura, racconto, recensione, televisione, libro, woody allen, sistema, nove racconti, capolavoro, TUTTIINPIAZZA
mercoledì, 14 ottobre 2009

ARTICOLO TRATTO DA TUTTIINPIAZZA.IT

   Con 43 film all’attivo (attore in 28) Woody Allen è forse uno degli ultimi grandi registi di Hollywood.
Leggendo “Effetti collaterali” ci si sorprende a scoprire quanto il seme della sua arte esistesse già nei suoi racconti giovanili.

“La mia seconda moglie era bellissima, ma priva di vera passione. Ricordo che una volta, mentre facevamo l’amore, accadde una curiosa illusione ottica e per una frazione di secondo sembrò quasi che si muovesse.”

La raccolta, apparsa per la prima volta sulla rivista “The New Yorker” e pubblicata poi in una trilogia (“Rivincite” e “Senza piume” gli altri titoli), ci mostra molto del Woody Allen che ritroveremo successivamente nelle sue numerose opere cinematografiche, ci sono i suoi tic, il suo umorismo dissacrante, la beffarda autoironia sul suo “essere ebreo”, c’è l’immancabile New York, con i suoi ambienti intellettuali, c’è chiaramente il cinema, la letteratura, la musica, e tutta la sua capacità di giocare con lo scibile umano e farne incredibile materia di non-sense e di comicità.


Un intellettuale a tutto tondo insomma, capace di cimentarsi con la letteratura (e anche col teatro), senza scadere nella mediocrità, ma piuttosto riproducendo quell’eccellenza e quell’originalità che lo hanno reso grande al cinema.
Le diciassette storie di questa raccolta colpiscono proprio per le idee forti che le sostengono, che ne fanno non derivazioni del suo cinema, quanto oggetti a sé stanti, unici, indipendenti l’uno dall’altro, delle autentiche chicche letterarie pervase da una vena stramba e spesso geniale.



D’altra parte, la sua cinematografia ha sempre pescato a piene mani nella letteratura e nel teatro
, fatta com’è di dialoghi brillanti, di battute intelligenti e cervellotiche che abbattono cliché o violano templi (“Juliet era marxista, del tipo più interessante di marxista: con le gambe lunghe ed abbronzate”), restituendoci l’immagine di un genio che si muove con disinvoltura tra riferimenti coltissimi non resistendo alla tentazione di profanarli.
Il soggetto che Allen predilige come protagonista delle sue storie è sempre stato qualcuno che gli somiglia: qui può essere un professore dalla vita coniugale infelice che viene spedito da un mago nel romanzo di Flaubert, Emma Bovary (“Il caso Kugelmass”); oppure il personaggio kafkiano del “La dieta” che si chiama F.

“ - E’ in gamba, questo Richter - disse il padre di F. - Ecco perché si farà strada nel mondo degli affari, mentre tu ti contorcerai sempre nella frustrazione come un parassita nauseabondo con le zampe lunghe e sottili, degno solo di essere spiaccicato.- F. si complimentò col padre per la sua lungimiranza.”



Il tempo letterario ben si presta alla piena fruizione del suo humour
perché offre occasione di rilettura e quindi di piena comprensione dei numerosi meccanismi che usa per far ridere.
Permette di osservare le sue battute come se fossero al rallenty, capirne appieno l’intelligenza che nascondono.
Altra straordinaria capacità di Allen è quella di creare battute con una duplice valenza: perfettamente inserite in un crescendo surreale e funzionale, ma anche dotate di vita propria, ossia capaci di essere efficaci anche se slegate dal contesto - e quante battute anche dei suoi film hanno avuto la forza di diventare memorabili.

"Di tutti gli uomini famosi mai vissuti, quello che di più mi sarebbe piaciuto essere è Socrate. Non tanto perché era un grande pensatore, dato che io stesso sono noto per aver avuto delle pensate discretamente profonde, anche se le mie ruotano invariabilmente attorno a una hostess svedese e a delle manette."


postato da: gogol77 alle ore ottobre 14, 2009 17:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:cinema, letteratura, racconto, televisione, libro, woody allen, classico, capolavoro, TUTTIINPIAZZA
martedì, 06 ottobre 2009
Articolo tratto da tuttiinpiazza.it

Hanno nomi altisonanti - Gucci, Borgia, Chanel, Mercedes - trovati pescando nei simboli del lusso o tra personaggi storici di “dubbia moralità”.
Nel loro mondo sono stelle indiscusse, ciascuna con il loro seguito di afecionados, fanclub e sito ufficiale, con una filmografia di tutto rispetto e persino con molti premi all’attivo.
Il carrozzone itinerante, che le porta a spasso per lo stivale, si chiama Erotica Tour e sarà a Caserta fino al 4 ottobre; portando con sé il solito bagaglio di critiche e polemiche, efficace girandola di pubblicità a buon mercato.
Quando lo spettacolo approdò a Venezia, Cacciari parlò di prostituzione, suscitando critiche da Vladimir Luxuria e Tinto Brass e la risposta piccata delle interessate “Non c’entriamo niente con la prostituzione, noi siamo artiste!”
Per giorni le prime pagine dei giornali furono dedicate alla polemica. Alla fine le “artiste” la ebbero vinta: il Tar veneto concesse il via libera alla manifestazione e Cacciari tornò al suo “pensiero negativo”.

In effetti mischiare le due cose, prostituzione e pornografia, può essere fuorviante. Gli organizzatori ci tengono a sottolineare i loro controlli rigidi: niente droga, alcol nei limiti, nessuna prostituzione.
L’“arte” delle performer, stando a quello che dicono, consiste nel regalare un sogno al popolo di sfigati che frequenta le loro serate, sfigati che vedono materializzarsi le loro “dive da manovella”, sognando, chissà, di poterle addirittura toccare.

In realtà queste ragazze sono le pedine di un business milionario, dietro il quale si nascondono manager spregiudicati, abituati al gioco di girare critiche e proteste a proprio vantaggio.


Alle femministe fanno rispondere le stesse pornostar, con argomenti inattaccabili: si riempiono la bocca di “eroticamente corretto”, sventolando una strana interpretazione della parola “libertà” e spazzando così il campo da ogni accusa di mercificazione.
Ai benpensanti rispondono rimarcando la provincialità della loro posizione: negli Usa, stando a Chuck Norris e Lorenzo Lamas, spettacoli del genere sono nel menù di ogni bar.
Altra risposta di sempre (che poi è una domanda retorica): in un’epoca di mercificazione imperante come la nostra, abituati come siamo al domenicano spettacolo di scosciate e poppute, quale irrisolvibile corruzione di costumi può derivare da una lap o table dance, da un peep show o da un topless bar?

E così Erotica Tour spopola, dimostrando come la polemica sia davvero l’arma di marketing più efficace.
Un’arma capace persino di falsificare la verità, trasformando una fiera “pecoreccia” del sesso in una rassegna di spettacoli di arte ed erotismo.

postato da: gogol77 alle ore ottobre 06, 2009 10:14 | Permalink | commenti
categoria:TUTTIINPIAZZA, erotica tour