venerdì, 04 dicembre 2009


Avvertenza: Questo articolo può nuocere gravemente al vostro umore, pertanto il lettore che volesse continuare a vivere tra i guanciali di una disinformata serenità si tenga lontano da queste pagine.

La moda di questo autunno si chiama influenza A e lo strumento che utilizza per propagarsi nelle coscienze è il bollettino dei morti che si ripete su ogni giornale con cadenza quotidiana. L’Ansa snocciola l’ennesima notizia di una vittima e sulle facce di intere redazioni prende forma il sorriso perfido di chi è riuscito, per l’ennesima volta, a riempire un giornale o almeno la sua prima, con un argomento che ha, per di più, un forte ascendente sul fronte acquirenti.
La strategia è palese e se vogliamo anche piuttosto banale: preso atto che la folla annoiata ama aver paura, ecco a voi servita la paura più a buon mercato, e che importa se difficilmente si concretizzerà in reale pericolo per la maggior parte delle persone.
La pandemia di cui parlo fa tanto cinematografico, è di quelle che riempiono i silenzi delle pause ufficio, che insinuano nelle vite comuni quel condimento rivitalizzante che le illude per un attimo di stare vivendo un’avventura da film.
Bene, questo articolo intende porre fine a questo gioco della paura innocua, rovinarlo come chi d’un tratto capovolge il tavolo facendo volare via i pezzi di una scacchiera: smettano di fingere agitazione coloro che commentano i nefasti effetti dell’influenza suina e comincino a rendersi conto che il gioco della falsità che mettono in moto pubblicando quotidianamente questo bollettino di morti nasconde sotto il tappeto
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postato da: gogol77 alle ore dicembre 04, 2009 11:43 | Permalink | commenti
categoria:campania, violenza, sistema, class action, TUTTIINPIAZZA
mercoledì, 21 ottobre 2009
Fonte: "Tuttiinpiazza.it" - Una Class Action contro Trenitalia


Non c’è questione che unisca di più, che trovi più consensi, che catalizzi di più l’opinione pubblica, livellando ogni differenza di età, ceto, orientamento politico, dell’eterna protesta contro i disservizi di Trenitalia: le voci di studenti, impiegati, professori, dirigenti, militari, spesso si alzano per denunciare gli innumerevoli disagi, ottenendone in cambio solo la beffa dell’aumento immotivato dei biglietti.
D’altra parte, tutti, ma proprio tutti, almeno cento volte nella vita, hanno avuto a che fare con ritardi, cancellazioni, “problemi tecnici di linea”, scioperi, e tutti, ma proprio tutti, una volta messi in viaggio, hanno riscontrato le pessime condizioni igieniche in cui versano le carrozze, la scortesia e il pressappochismo di gran parte del personale ferroviario, l’assenza di sicurezza, insomma, una serie tale di controindicazioni da costringere i più a desistere, la volta successiva, dalla scelta del treno come mezzo di trasporto.
Questa moltitudine parteciperà di certo alla raccolta di adesioni, lanciata dal Codacons, che intende imbastire una class action contro Trenitalia per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dai disservizi.


Cos’è la Class action?
A meno di ulteriori rinvii o cambi di rotta, da gennaio del 2010 anche in Italia si avrà la possibilità di fare cause di gruppo. La class action italiana sarà però, per molti aspetti, diversa da quella americana, soprattutto per il suo punto più dolente, ossia la mancanza della retroattività: non si potrà applicare a tutti i vecchi danneggiamenti ma solo a quelli che verranno.
Una clausola che intende preservare il sistema dal proliferare selvaggio di azioni collettive, ma che comporta una sorta di “spuntatina” di questo strumento di tutela giuridica pensato per la difesa dei diritti del consumatore.



Il Codacons non è nuovo ad azioni legali contro Trenitalia.
A partire dal 2002 sono molte le sentenze che hanno costretto la società ferroviaria a risarcire danni ai suoi passeggeri: l’ultima risale agli inizi di quest’anno quando il Giudice di pace di Roma ha condannato Trenitalia, per aver fatto viaggiare un passeggero al freddo e senza riscaldamento, ad un risarcimento di 350 euro più 1.300 di spese legali, oltre alla pubblicazione della sentenza sui quotidiani "Il Sole24 ore”, "La Repubblica” e "Il Mattino”. Per aderire all'iniziativa del Codacons, è sufficiente compilare il modulo pubblicato sul sito dell’associazione e seguire le istruzioni riportate.



La rivoluzione che si prospetta potrà avere serie conseguenze nei confronti della società,
perché questi risarcimenti, che singolarmente possono sembrare irrisori, potrebbero raggiungere livelli astronomici qualora il fronte degli aderenti si facesse ampio.
Chiaramente si spera che ciò non avvenga, ma che, piuttosto, l’introduzione di questa normativa incentivi la società a migliorare un servizio che adesso, in termini di qualità, è uno dei peggiori d’Europa.

postato da: gogol77 alle ore ottobre 21, 2009 17:36 | Permalink | commenti
categoria:libro, treno, trenitalia, sistema, carovita, codacons, inflazione, ribellione, class action, salari, TUTTIINPIAZZA